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L’ALBA DELL’ABBIGLIAMENTO INTIMO

L’ALBA DELL’ABBIGLIAMENTO INTIMO

Da dove ha origine l'abbigliamento intimo?

La storia degli indumenti intimi si fa risalire all'antico Egitto e riguarda principalmente l'universo femminile.

Pare, infatti, che fossero proprio le donne dell'alta aristocrazia ad indossare una veste aderente, tendenzialmente di lino, posta tra il corpo e la tunica.

Nell'epoca romana iniziano ad apparire indumenti differenziati, come i mamillari, fasce di cuoio che appiattiscono il seno, e il cestus, il quale serve a restringere la vita. 

Negli affreschi del lunare di Pompei vengono rappresentate delle donne con i mamillari, ma sono prostitute, mentre le dee vengono ritratte con i seni scoperti.

Sempre del periodo romano, e non relativa solo all'universo femminile, è la comparsa delle mutandae, che prende questo nome proprio dal verbo mutare, ad indicazione del fatto che si trattasse di un capo da cambiare con regolarità.

Questo, però, non vuol dire che le mutande fossero utilizzate. Solitamente, donne e uomini, per fare il bagno o per dedicarsi alle attività sportive, indossano la subligatula, un pezzo di stoffa, che, da un lato cinge la vita e dall'altro passa tra le gambe. Il termine, infatti, viene dal verbo “subligare”, ossia “legare sotto”.

Le mutande inizieranno ad essere usate solo più avanti con Caterina de’ Medici (XVI secolo), che introdurrà l'utilizzo di questo indumento stretto e attillato. La moglie di Enrico di Francia è una docile cavalcatrice e introduce una nuova tecnica di equitazione, per la quale la posizione delle gambe rischia di mettere in mostra le parti intime, generando situazioni imbarazzanti.

In realtà, anche se nell'antichità vengono inventati alcuni di questi indumenti, si preferisce non usare biancheria intima sotto le vesti e più spesso si lasciano le nudità scoperte e senza protezione.

L'uso di biancheria intima, soprattutto nel caso delle donne, inizia a diffondersi con funzione compressoria, legata al senso del pudore. Si tratta infatti di indumenti stringenti, come nel caso dei cestus o dei mamillari, che servono a nascondere la prosperità delle forme femminili. 

Questi indumenti, ideati nell'età antica, avranno un notevole sviluppo e subiranno modifiche strettamente correlate ai nuovi contesti storici e politici.

Staff LadyC

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